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12/04/2010 Multe al semaforo: ma è tutto regolare ?![]() Guardate attentamente questa foto. Memorizzatela bene. Quest'auto non è un'auto qualsiasi. A bordo vi è installata una macchina fotografica con la quale due agenti della municipale fanese scattano foto alle auto che transitano con il rosso. La foto risale a qualche giorno fa. Siamo in viale 1° Maggio alle 16 del pomeriggio. La renault Clio (in dotazione al Comune di Fano) è posizionata sul lato destro della carreggiata a ridosso dell'impianto semaforico. A bordo ci sono due agenti in divisa. Uno controlla la macchina fotografica posta sul parabrezza interno, l'altro con la penna in mano scrive sul foglio le targhe delle auto che commettono l'infrazione. Nell'ultimo periodo questa macchina è stata segnalata in molti punti caldi della città. Ed è forse per questo motivo che sono arrivate con una frequenza sempre maggiore, segnalazioni di automobilisti "indignati" per il metodo utilizzato dalla polizia municipale. In sostanza, secondo i nostri segnalatori l'utilizzo di un'auto civetta (senza scritte, nè lampeggianti), posizionata a ridosso di un semaforo, e la mancanza di un cartello segnalatore posizionato prima dell'apparecchio utilizzato per scattare le foto, tutto ciò, per molti di essi non sarebbe del tutto regolare. Ne sono convinti perfino alcuni amici delle forze dell'ordine (non diremo quali) che più volte ci hanno segnalato questo modus operandi della municipale. Noi questa mattina abbiamo sentito il parere di una persona che di autovelox, telelaser e simili se ne intende molto. Si chiama Angelo Deangelis e lavora per la S.C.S. Studio Consulenza Stradale di Lezzeno (Como), il quale ci ha confermato che il metodo di rilevamento delle infrazioni utilizzato dalla Polizia Municipale di Fano è assolutamente corretto. Tutto regolare insomma. Anzi, la foto va concepita come una garanzia ulteriore nei confronti del cittadino-automobilista. Immaginate se il vigile addetto alla trascrizione delle targhe scambiasse la lettera "n" per una "m". Il risultato finale favorirebbe il contravventore a scapito di un altro (ignaro) automobilista. La fotografia, dunque, serve proprio per avere la certezza che il numero di targa trascritto dal vigile sia quello corretto. Sul fatto, poi, che i vigili effettuino questi controlli a bordo di un'auto anonima (anche se di servizio) e senza cartello segnalatore posto qualche metro prima dell'auto (come avviene, per esempio, per l'autovelox), ebbene, anche in questo caso la prassi è corretta. Quindi, rispondendo alle numerose segnalazioni che ci sono pervenute in questi giorni, si può affermare che tutto è regolare. Articolo scritto da: |
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