FANO - E’ stata annunciata l’apertura della nuova scuola primaria di Marotta al rientro dalle prossime vacanze natalizie. Gli alunni che attualmente sono accolti negli edifici scolastici di via Damiano Chiesa e di Torrette troveranno dunque una nuova e certamente più idonea sistemazione. Il Consiglio di Istituto della “Faa’ di Bruno” si è pronunciato favorevolmente.
Ma un gruppo di cittadini di Torrette rivendica il mantenimento della scuola esistente in quella frazione anche se collocata in un edificio vetusto, non funzionale alle esigenze della didattica e con gravi problemi di affidabilità quanto alla sicurezza.
Le ragioni (almeno quelle che si possono dire) sono le stesse sentite altre volte in circostanze analoghe quando la razionalizzazione territoriale ha comportato lo spostamento di uffici o di servizi pubblici fosse anche a poca distanza. L’attuale scuola di Torrette dista meno di tre km. dalla nuova eppure ciò basta a qualcuno per sentirsi defraudato non si sa bene di cosa.
Ora, però, ci si chiede perché il Sindaco invece di valorizzare un’opera pubblica che dovrebbe essere un vanto per tutta la comunità tentenna, ascolta le sirene del localismo e non sa decidersi se gli alunni di Torrette il prossimo gennaio andranno nel nuovo edificio, come tutti si aspettano, oppure rimarranno nella attuale scuola dando al gruppo di dissidenti la possibilità di mantenere aperto un problema che invece non deve nemmeno porsi o, se qualcuno lo pone, va chiuso immediatamente senza indecisioni. Ho diretto le scuole della zona sud dal mio arrivo Fano come Direttore didattico del 4° Circolo nel 1991 fino all’anno scolastico 1998/99.
La scuola primaria unificata di Marotta ha una storia che inizia in quel momento. Perché, fatti i primi sopralluoghi nelle scuole di mia competenza (il 4° Circolo comprendeva le scuole primarie “Montessori” di S. Lazzaro, Ponte Metauro, Caminate, Torrette e Marotta di Via Daminao Chiesa e le scuole dell’infanzia di Vagocolle, Metaurilia, Ponte Sasso, Caminate e Marotta di via Dalmazia) mi accorsi dello stato di degrado in cui versavano alcune di esse, della dispersione della popolazione scolastica in scuolette non in grado di assicurare le condizioni minime di una didattica di qualità, con pochi docenti, pochi alunni, pochi strumenti di lavoro e con una relazionalità educativa scarna e povera sia per i docenti che per gli alunni.
La mia prima preoccupazione fu di sollevare le scuole da quello stato e predisposi un progetto di ristrutturazione del Circolo sulla base della tendenza dei dati di natalità pregressi e futuri che mostravano come non fosse possibile mantenere una situazione così costosa sotto il profilo economico anche per il Comune e altrettanto arretrata sotto il profilo educativo. Tanto più che la scuola elementare si era avviata in quegli anni sulla strada di una riforma che prevedeva il prolungamento dell’orario scolastico, nuovi programmi didattici da applicare, una pluralità di docenti, nuove discipline di studio e una diversa organizzazione.
In quel mio progetto c’era la chiusura delle scuole troppo periferiche (e con troppo pochi alunni) di Caminate, la realizzazione del tempo pieno a Ponte Metauro (nel territorio di Fano il tempo pieno c’era solo a Bellocchi) e la unificazione delle scuole elementari di Torrette e Marotta di Via Damiano Chiesa. Nel contempo chiesi all’Amministrazione comunale di intervenire con la manutenzione ordinaria e straordinaria su alcuni edifici e di provvedere al rinnovo dell’arredo scolastico che si trovava in uno stato pietoso.
L’Amministrazione fu sensibile alle richieste. Nel giro di qualche anno realizzammo insieme interventi sugli edifici e sull’arredo che fu rinnovato integralmente. Si progettò e realizzò la scuola a tempo pieno di Ponte Metauro con annessa una palestra, si ristrutturò la scuola elementare di Via Damiano Chiesa che nel 1996 fu intitolata alla maestra fanese Anna Marcucci Fantini fondatrice, con altri uomini di scuola della nostra città (Giuseppe Tamagnini, Rino Giovannetti, Enrico Uguccioni ed altri), del Movimento di Cooperazione Educativa in Italia. Interventi manutentivi si realizzarono anche nella scuola di Torrette e in quelle dell’infanzia di Ponte Sasso e Metaurilia.
Ma l’elemento centrale era appunto la unificazione delle scuole di Torrette e Marotta facendole diventare un’unica scuola sia sotto il profilo amministrativo (bisogna ricordare che la scuola primaria intitolata ad Anna Marcucci Fantini è unica e comprende i due plessi di Torrette e Marotta e le classi sono affidate ad un unico organico docente) e sotto quello strutturale (un solo edificio). Tanto ne fummo convinti (Dirigenza scolastica, Amministrazione comunale e popolazione) che, anche con l’impegno profuso dall’allora Assessore alle finanze Santinelli (cittadino di Marotta) si fece un progetto preliminare della nuova scuola che faceva proprie le novità introdotte dalla riforma con opportuni accorgimenti architettonici. Se la memoria non mi inganna, posso dire che fu anche individuata l’area in cui costruire il nuovo edificio e fu inscritta una previsione di spesa nel piano triennale degli investimenti di quegli anni da parte dell’Amministrazione Comunale.
Come si vede, le cose sono andate per le lunghe se la nuova scuola, diversa da come la pensammo allora e situata in altro luogo ma certo più funzionale vista la prossimità con la scuola secondaria, la si inaugura in questo 2012. Per me questo evento è come il compimento dell’impegno che personalmente ho messo nei 20 anni di gestione delle scuole fanesi. E perciò mi chiedo come si possa, con la superficialità manifestata da quel gruppo assolutamente minoritario di cittadini e con le indecisioni del Sindaco, immaginare di rinviare o addirittura di non attuare l’unificazione, mantenendo a
Torrette un presidio scolastico assolutamente non necessario.
Intravedo invece grandi potenzialità della nuova realtà scolastica che la collega Silvia Faggi, Preside dell’ISC Faa’ di Bruno, vorrà e saprà sicuramente cogliere per qualificare il processo educativo degli alunni così com’ era nelle intenzioni di 20 anni fa: costruire una scuola di base unitaria tra classi di scuola primaria e secondaria in considerazione del fatto che gli edifici strutturalmente tra loro contigui lo consentono, realizzare il curricolo unitario che le Indicazioni Nazionali recentemente revisionate richiedono, amalgamare i gruppi docenti della scuola primaria e secondaria per la gestione integrata del processo educativo innalzando il livello della professionalità di tutta la comunità educativa. Un obiettivo entusiasmante. Faccio appello al Sindaco Aguzzi perché non abbia indecisioni. Dopo Natale, tutti gli alunni vadano nella nuova scuola di Marotta!
Fausto Antonioni - Dirigente scolastico