FANO - In questi ultimi giorni la cronaca segnala tantissimi episodi di delinquenza: furti, rapine, risse, prostituzione, spaccio e molto ancora. In prima linea tutte le Forze dell’Ordine, a cui va il nostro ringraziamento. Un plauso all’Arma dei Carabinieri, che alcuni mesi fa nelle pattuglie congiunte con l’Esercito, era stata accusata di fare troppe passeggiate in orario mattutino guardando le vetrine e bevendo caffè al Bar. Beh allora dobbiamo riconoscere che bere caffè fa bene poiché negli ultimi mesi le operazioni dell’Arma dei Carabinieri e degli altri Corpi sono state brillanti, incisive e con ottimi risultati. Visti i risvolti positivi della caffeina valuteremo se regalare alle Forze dell’Ordine una mega “cuccuma” per prendere caffè e sgominare il crimine così come stanno facendo. Purtroppo la cronaca mostra come il crimine sia sempre più in mano agli extra comunitari regolari e non.
Questa impennata di delinquenza non solo crea gravi problemi di ordine pubblico ma, purtroppo, rischia di mettere in cattiva luce la maggioranza di stranieri che vive in maniera onesta, che si è integrata e che ama il nostro paese. Ora i soliti noti ci accuseranno di razzismo ma costoro non si rendono conto che anche il crimine come la società sta cambiando e che purtroppo molte attività criminali sono oggi in mano a clan di stranieri che hanno una ferocia mai vista. Per evitare il razzismo, quello vero, occorre colpire con grande determinazione i malviventi ed isolare i delinquenti, così tutelando le persone oneste che rispettano la Legge, pagano le tasse e vogliono far crescere i propri figli nel nostro Paese integrandoli nelle comunità locali. Notiamo con disappunto che le normative nazionali sono ancora molto carenti in tema di repressione della delinquenza e non di rado la certezza della pena è una chimera: la notte ci troviamo i ladri in casa e la mattina, nonostante siano stati arrestati, li rivediamo in giro a bighellonare. Allora il Protocollo d’Intesa firmato il 21 Giugno tra Prefettura di Pesato e Urbino, Provincia di Pesaro e Urbino e Comuni tra i quali Fano, acquista un valore ancora più forte. Il territorio va controllato poiché la repressione non basta, occorre prevenzione, occorre presidiare le zone a rischio, occorre monitorare per impedire e scoraggiare il crimine. In questa direzione vanno gli sforzi del Prefetto Visconti e del Questore D’Angelo che hanno dimostrato, con i fatti, di avere grande sensibilità e interesse per la sicurezza dei nostri territori.
Tale Protocollo è stato firmato anche dal Comune di Fano, ci impegneremo quindi affinché il Corpo dei Vigili Urbani di Fano possa rivedere parte delle proprie attività in favore del controllo e della repressione del crimine, tralasciando la vocazione alle multe che dovrebbe essere di secondo o terzo piano. La Polizia Municipale potrebbe dare un importante supporto locale alle altre Forze dell’Ordine che controllano un vastissimo territorio.
Andrea Montalbini
Presidente Circolo Nuova Fano
Stefano Pollegioni
Coordinatore Circolo Nuova Fano